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Nell’arcipelago di La Maddalena sono presenti oltre trenta fortificazioni militari, a testimonianza dell’interesse strategico che le isole hanno rivestito in diversi periodi storici per via della loro posizione geografica

I primi sei forti furono costruiti alla fine del 1700 con il chiaro intento di difendere l’Isola dagli attacchi francesi

  • Caprera Fortificazioni Foto Fabio Presutti

    Caprera Fortificazioni Foto Fabio Presutti

  • Caprera Ruderi Militari Foto Fabio Presutti

    Caprera Ruderi Militari Foto Fabio Presutti

  • Santo Stefano Fortificazioni Foto Fabio Presutti

    Santo Stefano Fortificazioni Foto Fabio Presutti

Ricordiamo, infatti, che nel 1767 il Regno sardo-piemontese occupò militarmente l’arcipelago in vista del passaggio della Corsica da Genova alla Francia. I forti appartenenti a questo primo periodo sono: La Torre quadrata, S. Vittorio, S. Andrea, Balbiano, S. Agostino, S. Elmo o S.Teresa. - È possibile rintracciare la loro collocazione su google maps. Come si potrà notare sono tutti ben visibili dal mare in quanto avevano anche la funzione di manifestare il dominio del regno piemontese e scoraggiare gli attacchi dei pirati. Durante i primi anni del 1800 il sistema difensivo venne completato con la costruzione del forte Carlo Felice a La Maddalena e il San Giorgio a Santo Stefano


Alla fine del 1800, in un contesto politico caratterizzato dalla triplice alleanza con Austria e Germania, l’interesse del giovane Stato italiano per La Maddalena si concretizzò con la costruzione di una moderna piazzaforte nell’Arcipelago. I fortini che risalgono a questo secondo periodo sono stati concepiti per essere invisibili dal mare e poter così sorprendere le navi nemiche: Nido d’aquila, Punta Tegge, Peticchia, Guardia Vecchia, Punta Villa, Trinita, Arbuticci, Stagnali, Poggio Rasu, Punta Rossa, Colmi, Guardia del Turco, Puntiglione ed altri fortini sulla costa sarda (Monte Altura, Capo d’Orso, Baraggi). Tali fortificazioni non furono mai utilizzate fino al 1943, quando ormai erano superate come logica architettonica e obsolete dal punto di vista degli armamenti


Conclusa la prima guerra mondiale, la piazzaforte militare venne potenziata e ammodernata con la costruzione di nuove batterie nelle zone più periferiche dell’arcipelago per fare fronte ai nuovi progressi tecnici nel campo dell’aviazione militare. Si tratta di esemplari costruzioni antiaeree completamente mimetizzate tra le rocce: Spalmatore, Carlotto, Zavagli, Zanotto, Pietrajaccio, Candeo, Messa del Cervo, Poggio Baccà, isola del Porco, Teialone, punta dello Zucchero e tre sulla costa sarda (Punta Falcone, Monte Talmone, Cappellini). Si consiglia la visita di almeno una fortificazione per ciascuno dei tre periodi storici. La visita può essere abbinata alle escursioni proposte nella sezione sentieristica contattando le guide del parco Nazionale Arcipelago i La Maddalena.


 

Tags: Arcipelago La Maddalena Sardegna, La Maddalena Sardegna


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